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Semi di cola

Blog - Prospettive


Narrazione finzione silenzio
nel gruppo di auto mutuo aiuto di Laboratorio 53 onlus

 di Monica Serrano 
  Laboratorio 53 

Non è la prima volta che alla domanda "Cos'è che fate quando incontrate i richiedenti asilo alla Città dell'utopia?" non riusciamo a trovare una risposta chiara. Partendo da me, è lo stesso lieve imbarazzo che provo quando mi si chiede "cosa fai quando fai filosofia?", nonostante la filosofia e l'accoglienza abbiano da quasi dieci anni un tempo e un luogo fondamentale nella mia vita. Non posso dire di non averci pensato, ho provato mille volte a rispondere e la risposta cambia nel tempo.

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AL KHERBA o dell’essere ospitati

Blog - Prospettive


 di Monica Serrano 
 Laboratorio 53
 
 

Voglio iniziare con una presentazione difficile, la mia. Se andiamo per titoli è presto fatto: sono dottore di ricerca in filosofia. Ma se entriamo in una scena delicata, quella del faccia a faccia con uno straniero richiedente asilo in Italia, iniziano i dubbi, perché in realtà non sono un dottore, visto che non curo nessun corpo, e neanche una filosofa, per lo strano imbarazzo che abbiamo noi studiosi di filosofia con questa parola che ci riguarda.

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Stranieri a Modena, l'altra storia. Il livello di integrazione in "zona Tempio"

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 di Daniele Cantini 

La pubblicazione è realizzata in collaborazione con l'Associazione Via Piave e Dintorni di Modena. Il Centro F. L. Ferrari, con l'Osservatorio sulla Stampa Locale, propone dati e analisi su Gli immigrati e i mezzi di comunicazione

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Integrazione non è solo una parola

Blog - Esperienze

 Caritas Diocesiana di Gorizia 


Lo spot è stato realizzato nell'ambito di un progetto della Caritas  Diocesiana di Gorizia finanziato dalla Provincia di Gorizia, entrambi soggetti appartenenti allo SPRAR di Gorizia.

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La determinazione della minore età

Blog - Esperienze


 di Carlo Bracci 
 Medici contro la tortura 
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Sulla base della sua esperienza di campo il dott. Bracci propone alcune note di chiarimento in merito alla determinazione della minore età. Questione sulla quale permane ancora un alto grado di confusione teorica, metodologica  e operativa.


Premessa
La tecnica più utilizzata in pediatria per la determinazione dell’età scheletrica  è quella radiologica per lo studio dei disturbi dell’accrescimento, in cui è importante il confronto nel tempo dei dati rilevati nel soggetto in esame. In questi casi non è importante tanto individuare con esattezza il valore assoluto dell’età ossea, quanto avere un metodo che ne evidenzi con precisione le variazioni nel tempo.

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Rifugiati. Fare e disfare il ruolo di vittima

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 di Ivan Mei 
 Laboratorio 53 

Entrando in contatto con i migranti forzati noi abitiamo un luogo delicatissimo della relazione sociale: possiamo accogliere, dare parola all’altro o possiamo riattualizzare la violenza. Questo diventa ancora più vero se si parte dal presupposto che il potere non entra in gioco solamente nella produzione della sofferenza ma anche nella sua gestione sociale e nella sua presa in carico

Le persone che incontriamo tutti i giorni vivono spesso in una condizione di passività relazionale che, oltre che a coincidere con le inevitabili difficoltà del primo periodo di esilio, sono anche, e in modo altrettanto violento, alimentate dalle pratiche e dalle narrazioni di tutto il discorso umanitario contemporaneo (Mesnard, 2004) che, sulla base della definizione universalistica ed individualista del soggetto, concede lo status di rifugiato solo a coloro che rientrano nella condizione prerequisita di “vittima”.

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Chi è straniero?

Blog - Esperienze

OLTRE 300 STUDENTI AL PALA DE ANDRE’PER IMPARARE A SUPERARE GLI STEREOTIPI

Come può uno straniero liberarsi dagli stereotipi costruiti su di lui? Cosa possiamo fare noi giovani per applicare la dichiarazione universale dei diritti umani?Perché uno straniero se perde lavoro dopo sei mesi deve tornare al suo paese?  Quali sono le differenze delle legislazioni fra i paesi europei?

Queste e tante altre domande sono state poste da 300 studenti delle scuole superiori di Ravenna al professor Gustavo Gozzi dell’Università di Bologna, in occasione di un incontro, che si è svolto al Pala De Andrè.

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Prendersi cura delle vittime di tortura - Punti di resistenza e modalità d’accoglienza

Blog - Prospettive

 Martino Volpatti, Monica Serrano 
 Laboratorio 53 
   

Oggi la tortura torna a occupare lo spazio pubblico, se ne urla lo scandalo o se ne cerca una giustificazione. Cos’è la tortura? Presentiamo di seguito due nozioni fondamentali sulle quali si innesta e agisce la pratica della tortura: identità e testimonianza.

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L'esperienza terapeutica di Laboratorio 53 Onlus

Blog - Esperienze

Lab53   

La posizione del migrante è quella di chi vive nell’interstizio: ha qualcosa di iniziatico. una condizione di ibridità che dà forza, che rivelandosi trasforma il ritorno in una iterazione ironica e ribelle.

La sopravvivenza del migrante dipende dalla sua capacità di scoprire come il nuovo entra a far parte del mondo. L’importante è creare rapporti tra gli elementi instabili di letteratura e vita – il rischioso appuntamento con l’intraducibile – piuttosto che giungere a formulare nomi fissi, già pronti per l’uso.

Homi Bhabha, I luoghi della cultura, p. 314.

L'Associazione Laboratorio 53 onlus nasce a Roma nel 2008 dall'esperienza di accoglienza e cura di richiedenti asilo e rifugiati dei Medici contro la tortura, opera in coerenza e continuità con quest'ultima e si inserisce all'interno di una rete di associazioni ed enti territoriali che accolgono richiedenti e titolari di protezione internazionale in particolare stato di vulnerabilità.

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Il migrante ci aiuta a pensare il mondo (e la clinica) - Fare anima nell’epoca della ‘nuda vita’

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 Fabrice Olivier Dubosc 
 Didatta scuola di Psicoterapia etno-sistemico-narrativa Roma   
 Vice-presidente Interculture International Foundation 

  

Siamo abituati a pensare la conoscenza come possibilità di conoscere tutto – e a partire da una frammentazione specialistica dei saperi. Approcci più sistemici propongono invece una visione centrata sull’interdipendenza dei fenomeni e sulla circolarità dei processi inseriti in una loro relatività contestuale che già Bateson ci insegnava a esplorare alle ricerca di pattern relazionali  e relativi a un dato contesto, dimensione che oggi Raimon Panikkar ci ha insegnato a non confondere con un qualunquismo etico che deprime le aspirazioni.

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