Orientamenti socio-culturali

Paesi di Origine - Afghanistan

Il paese è etnicamente, linguisticamente e geograficamente diverso. Il gruppo etnico più numeroso è quello dei pashtun (38%), localizzati nel sud e nell'est del Paese. Seguono i tagiki (25%) concentrati nel nord-est, gli hazara (19%), nel centro, e gli uzbeki (6%), nel nord. Altri importanti gruppi sono i turkmeni, nella fascia settentrionale al confine col Turkmenistan, gli aimaki nel nord-ovest, i baluci nella fascia sud-occidentale. Nel corso dei secoli c'è stata una notevole mescolanza razziale in particolare tra pashtun, tagiki e uzbeki, ma, come spesso accade, i vari gruppi etnici non rispecchiano le frontiere nazionali e la cultura varia da regione a regione con maggiori differenze tra le comunità rurali e quelle urbane.

Le lingue parlate più diffuse in Afghanistan sono il persiano (Dari) e il Pashto, entrambe lingue ufficiali dal 1964. La lingua Dari è la lingua franca, nonostante la Costituzione faccia riferimento esclusivamente al Pashto come lingua nazionale.

Oltre alle lingue principali sono numerosissimi i dialetti parlati, specie nelle zone rurali.

La religione ufficiale è l'Islam e la maggior parte della popolazione è sunnita (84%): gli sciiti (15%) sono concentrati nelle regioni occidentali al confine con l'Iran.

Ogni villaggio o quartiere ha una moschea e un mullah il cui ruolo è quello di eseguire le preghiere del Venerdì e sovrintendere alle feste musulmane e ad altre importanti funzioni.

Le minoranze religiose sono gli ismaelis, indù, sikh, ebrei e bahai.

Nel 2001 i Talebani hanno imposto alle minoranze religiose di indossare un segno distintivo giallo. In seguito a questi eventi la maggior parte della comunità ebraica ha lasciato il Paese.

Il concetto di identità etnica ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della politica nazionale in Afghanistan e questo ha anche influenzato la vita dei profughi. Infatti nei campi profughi afghani in Pakistan, così come nelle aree rurali in Afghanistan, il sistema tribale è rimasto intatto, basato sull’importanza degli uomini anziani della tribù che prendono ogni decisione ed eleggono il leader attraverso una assemblea tribale (Jirga). Generalmente gli altri gruppi etnici vengono emarginati e non sono autorizzati a partecipare alla Jirga.

L'accoglienza pakistana rivolta ai profughi afghani è dovuta in parte ai legami storici ed etnici e al rispetto comune delle pashtunwali (le regole pashtun). Queste esprimono i valori che guidano il comportamento di un pashtun, tra cui, l'onore, la solidarietà, il sostegno reciproco e la vendetta, tutti valori che devono essere difesi fino alla morte. Talvolta questi ideali e pratiche tribali possono anche entrare in conflitto con i principi islamici.

Le pratiche culturali variano da tribù a tribù e tra le zone rurali e quelle urbane. Ogni tribù, per esempio, ha un peculiare modo di vestire in particolare per la forma del copricapo.

Per un’accurata analisi della situazione afghana è possibile consultare il rapporto (in lingua inglese) dell’Unhcr: “UNHCR's Eligibility Guidelines for Assessing the International Protection Needs of Afghan Asylum-Seekers” disponibile al seguente indirizzo

Paesi di origine e transito

Prime informazioni e link per approfondire la conoscenza dei contesti di provenienza e di passaggio

CONTEXTUS © 2009      |     All Rights Reserved

Webmaster: Gabriella Gallizia - Defence for Children International