Situazione politica

Paesi di Origine - Afghanistan

Oggi il paese rimane ancora sotto occupazione dei contingenti NATO a causa dell'instabilità politica e dei numerosi attentati terroristici dei Talebani ancora ben radicati nel sud-est del paese, al confine con il Pakistan.

Il 20 agosto 2009 si sono tenute le elezioni presidenziali. A differenza di quelle del 2004, in cui Hamid Karzai si era presentato come candidato unico, sostenuto dall'Occidente, e che avevano visto una massiccia partecipazione al voto, questa volta il presidente in carica - screditato in patria e all'estero per la corruzione e l'inefficienza del suo governo - ha dovuto fronteggiare la sfida del suo ex Ministro degli Esteri, il tagico Abdallah Abdallah. Poiché nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza richiesta, è stato realizzato il ballottaggio tra i due più votati. Karzai ne è uscito nuovamente vincitore.

La situazione relativa alla sicurezza risulta molto deteriorata, in particolare nelle zone lontane dai principali centri urbani ove minore è il controllo del Governo centrale.

Le mine antiuomo sovietiche rendono ancora pericolose vaste aree della nazione e resta alto il rischio di rapimenti.

In tale contesto Isaf[1] conduce ancora azioni militari contro i Talebani e le forze a loro fedeli e mira a riportare l'intero territorio nazionale sotto il controllo del Governo centrale.

Il protrarsi della guerra in Afghanistan ha prodotto un altissimo numero di rifugiati. Molti sfollati fuggono dai propri villaggi rurali alla volta delle grandi città come Kabul, Jalalabad e Mazar-e-Sharif.. Molti altri invece si sono riversati prima in Pakistan[2] e in Iran poi nei paesi industrializzati in cerca di asilo. La sola Germania, tra il 1994 e il 2005 ne ha accolti 50.000 seguita dall'Olanda, 36.000, dal Regno Unito con 34.000, dall'Austria con 31.500, dall'Ungheria con 13.500 e infine dalla Danimarca con 11.500 (www.forcedmigration.org).

Ulteriori approfondimenti e notizie di attualità sul contesto politico afghano sono disponibili nell’archivio di Le Monde Diplomatique (in lingua francese) al seguente indirizzo

Per approfondire le diverse tematiche relative al conflitto in Afghanistan si consulti il sito dell’Istituto di Ricerche Internazionali al seguente indirizzo

Per un’accurata analisi della condizione dei richiedenti asilo afghani è possibile consultare il rapporto (in lingua inglese) dell’Unhcr: “UNHCR's Eligibility Guidelines for Assessing the International Protection Needs of Afghan Asylum-Seekers” disponibile al seguente indirizzo



[1] International Security Assistance Force. Istituita a seguito della Conferenza di Boon nel 2001 Isaf  rappresenta una forza internazionale sotto mandato ONU con l’obiettivo di sostenere la ricostruzione dell’Afghanistan. Nel 2003 la NATO ne assume il comando.

[2] Il Pakistan forniva una base territoriale da cui partire per organizzare il movimento di resistenza  noto come mujaheddin (Guerrieri sacri) nel tentativo di combattere la jihad'(Guerra santa) per liberare l'Afghanistan dai sovietici infedeli (Non credenti).

Paesi di origine e transito

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