Orientamenti socio-culturali

La popolazione è in prevalenza di religione musulmana (circa 90%); il resto della popolazione è composto da hinduisti con minoranze di cristiani e buddhisti. La crescita demografica in Bangladesh è vertiginosa, nonostante la mortalità infantile molto alta a causa di malattie, malnutrizione, mancanza di assistenza sanitaria. Più di venti anni di guerra per l’indipendenza, catastrofi naturali, conflitti religiosi, aumento demografico e malgoverno hanno reso il Bangladesh  uno dei paesi più poveri del mondo e da questo stato il paese non sembra essere ancora in grado, come evidenzia Human Rights Watch, di uscire nonostante gli aiuti internazionali (Bangladesh Events of 2008).

Il Bangladesh ha ratificato lo Statuto di Roma, il trattato che disciplina le competenze e il funzionamento della Corte Penale Internazionale (CPI[1]). Un comunicato della CPI ha indicato che lo Statuto entrerà in vigore in Bangladesh a partire dal primo giugno 2010. Il presidente della Corte, il sud-coreano Sang-Hyun Song, ha sottolineato che il Bangladesh diventa così il primo stato dell’Asia meridionale ad aderire al trattato. Con la firma del governo di Dhaka, diventano 111 gli stati che hanno riconosciuto la giurisdizione della Corte.



[1] La CPI, entrata in funzione nel 2002 all’Aja, è il primo tribunale internazionale permanente incaricato di giudicare gli autori di crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio.

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