Arte e cultura

Paesi di Origine - Ghana

Kwesi Owusu-Ankomah: artista ghanese

Owusu-Ankomah nasce nel 1956 a Sekondi. Tra il 1971 e il 1974 Ankomah studia al College of Art (Ghanatta) ad Accra, in Ghana. A partire dal 1979 intraprende una serie di viaggi in Europa, entrando in contatto con artisti europei . Dal 1986 Ankomah vive nella città di Brema, in Germania.  Owusu Ankomah è il più famoso artista ghanese contemporaneo e le sue opere rappresentano il tema dell’identità e del corpo attraverso una rivisitazione del simbolismo Adinkra. Per ulteriori informazioni sulle opere di Ankomah, visita il sito ufficiale dell’artista al seguente indirizzo

 

LIBRI

L’Africa racconta, fiabe del Ghana, della Costa d’Avorio e della Nigeria
di Mirella Manocchio e Alfonso Manocchio

Un pastore della chiesa metodista e la figlia giornalista hanno raccolto le storie di un gruppo di immigrati africani di Palermo. Dal Ghana, dalla Nigeria, dalla Costa d'Avorio giungono storie intense di un mondo sconosciuto e di una cultura millenaria in cui la fratellanza e il senso della comunità rappresentano il tessuto connettivo. Si tratta di fiabe che  parlano di animali e di divinità sconosciute ma sopratutto della natura, della vita, dell'uomo, della solidarietà. Leggendo queste storie di straordinaria intensità si comprende il valore della cultura degli "altri" ma anche il senso di una società multiculturale, multirazziale, solidale.


Il mio nome è giustizia
di Kenyon Paul

Justice è un ragazzo che ama giocare a calcio, tifa per il Manchester e vive in Ghana. Ha solo quattordici anni quando lascia il villaggio dove è cresciuto ma non sa dove è diretto. Non lo sa quando salta su una carovana del deserto, puntando al confine algerino. Non lo sa nè quando attraversa lo spietato deserto del Niger né quando apre un varco nel muro nella terribile prigione di Qatrun, per tirare fuori i suoi amici rinchiusi come clandestini. Anche in Libia, dove il suo tempo si fa attesa, dove viene arrestato e torturato non gli è chiaro dove sta andando. E non lo diventa quando, insieme a decine di altre persone, viene stipato su una barca. Né quando i mercanti di uomini lo abbandonano in mezzo al mare. Dopo giorni e notti trascorsi attaccati alle reti per i tonni, qualcuno finalmente si decide a soccorrere chi è sopravvissuto e dice: "Là si prenderanno cura di voi. È un'isola italiana". Ma neanche allora Justice sa dove è diretto. È partito per il suo viaggio verso la Terra Promessa, ma dove sia questa terra non lo sa. Il viaggio di Justice è durato quattro anni, tanti ce ne sono voluti per attraversare un continente, per fare a piedi o con mezzi di fortuna le migliaia di chilometri che lo separavano dalla speranza di una vita migliore.

 

Paesi di origine e transito

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