Contesto storico

Paesi di Origine - Ghana

La costa dell’attuale Ghana, un tempo conosciuta come Costa D’Oro, è stato luogo di numerosi contatti tra africani ed europei.

I primi ad attraccare sulle zone costiere del Ghana furono nel XV secolo i portoghesi i quali, un secolo più tardi, dovettero scontrarsi con olandesi e inglesi per il controllo del territorio.

Dopo un lungo periodo di contrasti tra le diverse potenze coloniali per il controllo dell'oro e per il commercio degli schiavi, nel 1874 il Ghana divenne colonia britannica con l'appellativo di Costa d'Oro.

La Costa d'Oro era considerata la più sviluppata colonia inglese dell'Africa Occidentale sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista culturale e fu in questo periodo che iniziò la coltivazione del cacao, la più grande risorsa del paese, insieme alla costruzione di infrastrutture e impianti industriali.

Tra il 1919 e il 1927 il Ghana fu governato da Sir Frederick Gordon Guggisberg, uno degli amministratori coloniali del periodo, che promosse lo sviluppo sociale ed introdusse i primi timidi elementi di partecipazione politica nel paese. Il sistema di amministrazione, in armonia con la filosofia del colonialismo inglese, combinava istituzioni tradizionali africane a livello locale e organismi composti per lo più da europei a livello centrale.

La fine della seconda guerra mondiale vide in Ghana la nascita dell’United Gold Coast Convention (UGCC), il primo partito politico del paese, espressione dell'élite colta e benestante. Il partito assunse come segretario un attivista politico di nome Kwame Nkrumah che più tardi ruppe con l'UGCC considerandola troppo elitaria e fondò, nel 1949, il Convention People's Party (CPP), un partito più radicale, il cui motto era self government now (autogoverno adesso).

Grazie al carisma di Nkrumah e all'abilità politica dei suoi sostenitori, il CPP divenne la forza politica predominante nel paese guidandolo verso l'indipendenza, ottenuta il 6 marzo 1957. Fu allora, su proposta di Nkrumah, che per il paese fu adottato il nome “Ghana”.

Negli anni successivi si susseguirono colpi di stato e dittature militari, tutte caratterizzate dalla stessa politica conservatrice e funzionale agli interessi neocoloniali britannici[1]. Tuttavia, nel 1979, una rivolta di giovani ufficiali progressisti guidati dal colonnello Jerry Rawlings mise fine ai governi militari restituendo il potere ai civili e al parlamento e indicendo elezioni libere. Le elezioni  vennero vinte dal partito dei seguaci di NKrumah, il Partito Nazionale Popolare (Pnp). Il suo leader, Hilla Limann, una volta divenuto presidente, si discostò totalmente dalla linea politica di NKrumah, proseguendo e accentuando la politica liberal-conservatrice delle dittature precedenti.

Nel paese si scatenarono allora proteste popolari e scioperi. Il colonnello Rawlings, molto apprezzato dalle fasce più povere della popolazione e deluso dalla fiducia concessa a Limann lo rovesciò con un colpo di stato il 1 gennaio 1982 e instaurò una sorta di "dittatura popolare"[2].

La dittatura del colonnello però tradì ben presto le aspettative popolari adottando una dura politica liberista di aggiustamento strutturale, al fine di ottenere dal Fondo Monetario Internazionale i finanziamenti necessari per risollevare l’economia del Ghana. Si trattò di una politica che comportò enormi costi sia per la popolazione, che si impoverì drammaticamente, sia per l'ambiente, poiché le foreste tropicali vennero abbattute per far spazio alle piantagioni delle multinazionali.

Alla fine degli anni '80, Rawlings avviò un processo di democratizzazione che culminò nelle elezioni del 1992, da lui stesso vinte. Il risultato elettorale venne però disconosciuto dalle opposizioni, che denunciarono gravi brogli e intimidazioni. Le proteste popolari contro il governo divennero sempre più frequenti e la repressione fu sanguinosa.

A partire da metà anni '90, alla conflittualità politica si sommò quella etnica, con l'esplosione nel nord del paese di gravi scontri per il controllo delle terre fertili. I morti furono oltre mille nel giro di pochi mesi. Il governo dichiarò lo stato d'emergenza per riportare la calma nella regione ma la situazione rimase drammatica. Alla tornata elettorale del 1996, Rawlings confermò il suo potere.

Il Ghana si aprì ad una coerente svolta democratica solo nel 2000 quando a Rawlings subentrò, come presidente, John Kufuor.

 

Per ulteriori approfondimenti sul contesto storico ghanese consultare il sito (in lingua italiana) di Peace Reporter, al seguente indirizzo

 


[1] Peace Reporter, Scheda Paese Ghana in www.peacereporter.net

[2] ibidem

Paesi di origine e transito

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