Contesto economico

Paesi di Origine - Turchia

Tradizionalmente un paese instabile, con un forte debito e una moneta spesso svalutata, dal 2002 la Turchia è cresciuta a una media del 7% l'anno: la prospettiva europea ha attirato nuovi investimenti stranieri e l’inflazione è stata finalmente portata sotto controllo. Nel paese ci sono forti differenze di reddito tra la parte occidentale, più ricca, e quella centro-orientale.

L’economia si sta muovendo dalla sua base agricolo-industriale verso i servizi, ma ancora oggi un lavoratore turco su tre è impiegato nel settore primario. Nell’industria, i settori più sviluppati sono quello alimentare, quelli del tessile e della raffinazione. Il settore turistico è in forte espansione.

La Turchia ha limitati giacimenti di petrolio ed è un importatore di greggio e gas naturale. Negli ultimi anni, grazie alla scoperta di enormi giacimenti petroliferi nella regione del Mar Caspio, l’Anatolia ha assunto una nuova importanza strategica perché terra di mezzo tra il Caspio e l’Europa, che punta a ridurre la sua dipendenza dalle forniture russe. Negli ultimi decenni, la Turchia ha anche iniziato un monumentale progetto idroelettrico (il Gap) nel sud-est del paese, con la costruzione di 22 dighe a scopi energetici e di irrigazione.

Paesi di origine e transito

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