Contextus Il progetto

Il progetto

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Il progetto
Obiettivi
Quadro teorico di riferimento
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CONTEXTUS intende porsi come un percorso di formazione integrato, multilivello e multidisciplinare, che, partendo dalle esperienze maturate in termini di riconoscimento e di presa in carico dei richiedenti asilo particolarmente vulnerabili, consenta di rafforzarle, integrarle e sistematizzarle nella definizione di un modello omogeneo di intervento e raccordo territoriale.

Il progetto prevede la realizzazione di laboratori formativi destinati agli operatori che lavorano nei Centri per Richiedenti Asilo e Rifugiati (CARA) e territori ad esso collegati, preceduti da sessioni di ricognizione per ottenere un’analisi completa delle necessità formative di ciascun territorio.

Il Centro Risorse  realizzato nel corso dell’iniziativa intende porsi come elemento di continuità e consolidamento della stessa poiché consentirà di rendere fruibili e facilmente accessibili a tutti gli operatori impegnati nella presa in carico di richiedenti asilo e rifugiati particolarmente vulnerabili i risultati dell’implementazione del percorso formativo ed altri materiali e documenti di approfondimento.

Le attività coinvolgeranno le aree di Roma, Gorizia, Brindisi, Foggia, Trapani, Caltanissetta, Crotone.  


 

 

Obiettivo generale: Contribuire al rafforzamento e alla sistematizzazione delle competenze/conoscenze degli operatori dei CARA e dei servizi socio-sanitari territorialmente competenti, al fine di consentire un più efficace riconoscimento e una più adeguata presa in carico di richiedenti asilo particolarmente vulnerabili.

Obiettivi specifici:

1) Analizzare lo stato dei servizi offerti ai richiedenti asilo particolarmente vulnerabili nei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo e nei servizi socio-sanitari del territorio, promuovendo il confronto in merito alle conoscenze/competenze, le funzioni, le modalità di raccordo e le procedure attivate dagli attori nei diversi territori;

2) Rafforzare e integrare le conoscenze/competenze degli operatori dei CARA e dei servizi-sociosanitari territoriali, con particolare attenzione alle dimensioni relative alla sfera psicosociale dei bisogni di richiedenti asilo particolarmente
vulnerabili.

3) Sistematizzare, diffondere e aggiornare le conoscenze/competenze tra tutti gli operatori del settore, promuovendo il confronto e lo scambio tra gli operatori dei diversi enti e delle diverse strutture territoriali coinvolte.


 

 

 

L’iniziativa si basa su un quadro teorico di riferimento costituito dalla nozione di “benessere psicosociale” quale prospettiva in grado di consentire un’efficace rispondenza tra le diverse tipologie di bisogni e di istanze di cui i richiedenti asilo sono portatori, con i “contesti”, ovvero con le funzioni, le procedure, le prassi e le dinamiche che attengono al percorso di accoglienza, presa in carico e integrazione.

Il Progetto intende infatti realizzare e sviluppare nel corso delle attività un approccio in grado di evidenziare le necessarie connessioni tra i bisogni degli individui, i loro diritti e la predisposizione di un’adeguata risposta alle loro esigenze da parte dei CARA e della rete territoriale.

A tale prospettiva va a maggior ragione ricondotta la considerazione delle particolari condizioni nelle quali si trovano i richiedenti asilo particolarmente vulnerabili, nella consapevolezza che qualsiasi risposta ai bisogni particolari di un individuo può essere realizzata solo quando sia possibile soddisfare anche tutte le risposte che qualificano l’assistenza al richiedente asilo come servizio non unicamente concentrato sulla “patologia” e ”l’emergenzialità” ma in grado di garantire la “normalità”.

L’operatività del Progetto è guidata da una Struttura di coordinamento alla quale prende parte una expertise in materia di tutela e promozione dei diritti dei minori. Il coinvolgimento di tale tipo di professionalità e competenza risulta essere un elemento qualificante e strategico per l’efficacia del Progetto, vista l’urgenza, rilevata e ribadita da tutte le istituzioni nazionali e territoriali, di rispondere in modo adeguato alla costante crescita del numero di minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio italiano.

La pluriennale esperienza nel settore dei partner che collaborano alla realizzazione delle attività e le diverse competenze operative e teoriche che essi sono in grado di esprimere consentiranno  di promuovere una serie di azioni specifiche e integrate, in grado di ampliare, rafforzare e rendere sistematiche le competenze e le capacità di raccordo del personale a diverso titolo operante all’interno dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) e del personale dei servizi pubblici socio-sanitari competenti sul territorio.

intreccio

 

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